Alitosi: un problema serio

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A tutti è capitato di parlare con qualcuno che aveva il fiato cattivo. Potresti pensare che si tratti semplicemente di un problema “sociale”, che rende sgradevole la compagnia (specialmente se ravvicinata!) di chi ne soffre. Questo è vero, ma può anche essere un sintomo di problemi seri.

L’alitosi  in realtà può dipendere da una moltitudine di fattori diversi. Se, per esempio, hai mangiato cibi conditi con l’aglio ieri sera, è prevedibile che stamattina avrai l’alito pesante! Ma diverse patologie, tra cui per esempio l’insufficienza renale o la chetoacidosi diabetica, possono dare un cattivo odore al nostro respiro. Affezioni delle vie respiratorie, con presenza di muco purulento, ovviamente non profumano il nostro respiro! Infine, anche il fumo non aiuta.

 

 

 

La causa veramente comune

 

Ma la causa veramente comune è un problema di igiene orale. Se teniamo i denti puliti, con assiduità, eliminiamo i residui di cibo dagli interstizi. E così facendo, preveniamo il proliferare di batteri, della placca, la cui presenza comporta un cattivo odore, che ci assillerà se invece non facciamo attenzione alla pulizia dei denti.

Va osservato che un’accurata igiene orale è la base della prevenzione di questo problema, ma non basta. Per quanto teniamo i denti puliti, un po’ alla volta il tartaro si formerà comunque. Periodicamente è necessario far rimuovere il tartaro dall’igienista dentale.

 

 

 

Un segno di problemi ai denti

 

 

Ma non è tutto. Se hai paura di avere l’alito cattivo, probabilmente è perché hai già avuto quest’impressione più di una volta. Ebbene, anche se non hai mal di denti, l’alitosi potrebbe essere un avvertimento. Infatti, quei batteri causa di cattivi odori potrebbero essersi depositati anche in una piccolissima carie (di cui non ti accorgi in altro modo), oppure nelle cosiddette tasche gengivali, che possono indebolire il tessuto parodontale e portare alla caduta di uno o più denti.

Meglio prendere l’alitosi come un segnale d’allarme e farsi visitare!

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